Come trasformare il sogno di un’azienda agricola rigenerativa in un progetto concreto
Desideri coltivare il tuo cibo ma ti bloccano paure e difficoltà?
Quando è iniziato il tuo sogno
C’è un momento preciso, in ogni storia, in cui nasce un sogno.
Ti ricordi quando è successo per te?
Forse mentre camminavi tra i pascoli di montagna. Una profonda sensazione di pace e armonia ti ha avvolta e ti sei chiesta, e se questo fosse ciò che mi rende felice? Oppure il tuo sogno si è costruito giorno per giorno, mentre crescevi e vedevi i nonni ancora ancorati alla terra, mentre i tuoi genitori tornava a casa stanchi dal lavoro di ufficio e le ore nel traffico? Hai promesso a te stessa che non avresti rinunciato alla tua felicità per la sicurezza di un lavoro fisso che ti legava dentro un ufficio al buio tutto il giorno.
Magari non è stata l’immagine bucolica della campagna a portarti ad avere questo sogno. Magari è stato quell’ansia di vedere la nostra Terra continuamente inquinata da logiche del profitto e dal menefreghismo di molti. Ti sei solo stufata e hai trovato la risposta a tutti i mali nel ritorno alla Terra e alla coltivazione del tuo cibo.
Le paure e le difficoltà reali che ti bloccano
Alla fine ti sei ritrovata qui, ad avere un enorme sogno e visione nella tua testa e nel tuo cuore. Perché senti che è la cosa giusta per tutti (te, gli ecosistemi, le future generazioni). Ma non sai dove mettere le mani, c’è troppo da decidere, troppo da fare.
Queste sono le più comuni difficoltà che persone come te provano:
Risorse economiche adeguate. C’è tanto da investire, costruire e poi mantenere. Come ce la farò senza le risorse sufficienti e senza un’entrata adeguata. Perché lo sappiamo tutti che di agricoltura sicuramente non si diventa milionari.
Burocrazia e regolamenti impossibili. Sicuramente poi ci si mette la tipica burocrazia italiana che anche il tecnico pertinente della materia non comprende. Come potrei saperla io allora? Regolamenti fatti per le grandi industrie agro-alimentari che troppo spesso sono impossibili per piccole attività agricole multifunzionale e policulturali.
Essere uno, ma dover essere centomila. Quando si gestisce un’azienda agricola del genere non si è solo coltivatrici ed allevatrici. Si diventa esperti di amministrazione, vendite e commercio, marketing, leggi e regolamenti, bandi, buisness plan e gestione economica. Sembra di dover arrivare dappertutto e non arrivare mai.
Cambiamenti climatici. Gli eventi atmosferici catastrofici ormai sono all’ordine del giorno. Ogni stagione, anche più volte, ci ritroviamo a dover gestire siccità, acquazzoni, valanghe, grandine, pesti, freddo, gelate tardive, tornadi, ecc. E la cosa più brutta è che ormai non c’è niente da fare, solo adattarsi e fare il meglio che si può.
Un lavoro che isola. Anche se ci troviamo in comunità ben formate, comunque questo è un lavoro che ci porta al margine della socialità per gli orari impossibili e le difficoltà che pochi comprendono. Specialmente il motivo per cui comunque continuiamo.
Bournout. E’ un lavoro che ti richiede di mettere in gioco tante energie: fisiche, mentali, personali. Spesso sono attività a conduzione familiare o si ha casa dove si lavora, incastrando bene la vita personale a quella lavorativa. Ci si perde nel lavoro e nella propria passione, non riuscendo più a mettere limiti e finendo ad essere ancorati al lavoro 24/7. Quando invece il nostro desiderio era una vita più lenta e semplice.
Sembra che ti abbia letto nel pensiero? Ti giuro che non sono telepatica. So cosa provi perché anche io provo tutto questo da più di 10 anni.
Ma questo è il tuo sogno, la tua visione. Non ci puoi rinunciare.
Meglio avere un rimpianto che un rimorso
Se ti ho convinta ad inseguire il tuo sogno. Mi immagino che però ora avrai solo una domanda in testa: da dove comincio?
È una domanda che conosco bene. L’ho pronunciata mille volte, a bassa voce, tra me e me. Nei giorni in cui avevo troppe idee e nessun piano. In cui il caos nella mia testa era enorme e non riuscivo a farlo smettere di ingrandirsi ed ingarbugliarsi. Nei momenti in cui il desiderio di creare qualcosa di vero – un’azienda agricola rigenerativa, un luogo che nutre la terra e chi la vive – si scontrava con la paura enorme di non essere abbastanza brava per farlo.
Quindi, da dove comincio?
Inizi dalle cose semplici. Dal frenare i tuoi pensieri che ti portano ovunque e da nessuna parte. Si comincia a mettere tutto su carta.
Dove vuoi essere tra 5 anni? con chi? come ti vuoi sentire? cosa vuoi fare?
Compreso il punto di traguardo, si comincia a tracciare una strada per raggiungerlo.
Se per costruire una casa, l’architetto fa il progetto. Perché non farlo anche per la tua azienda agricola e la tipologia di vita che vuoi vivere?
Naturalmente dobbiamo capire quali sono le tue risorse attuali e quali devi acquisire per intraprendere il percorso. Ci sarà da fare un piano strategico temporale e un piano economico che ti aiuti a navigare e tenere traccia di tutto.
Allo stesso tempo dobbiamo anche imparare a ricevere le benedizioni che la vita ci dona. Le porte che si chiudono e quelle che si aprono sono chiari messaggi che la vita ci mette davanti per raggiungere meglio il nostro traguardo. In modo più allineato. Magari nuove vie di cui non sapevamo si aprono. O alcuni sentieri che conoscevamo fin troppo bene, si chiudono per pulizie.
La progettazione ecosistemica
La progettazione ecosistemica è un percorso che ti aiuta a creare il progetto della tua azienda agricola policolturale e multifunzionale che lavora in agroecologia. Così che l'idea caotica che è nella tua testa, tu la possa vedere concretizzarsi nella realtà.
Questo percorso ti aiuterà anche a definire meglio la progettazione agronomica della tua azienda insieme alle tecniche di agricoltura rigenerativa da poter utilizzare. Perché i metodi agronomici sono infiniti e devi prima studiare bene il tuo contesto (personale e ambientale) per fare le scelte giuste.
Nella consulenza che propongo parto sempre dalla tua visione, che è ciò che ti guida anche quando tutto intorno vacilla. È una sorta di centro di gravità permanente. Poi dalla missione, che è il modo con cui scegli di nutrire e far crescere queste tue salde radici. È un percorso fatto di azione, responsabilità e passi sostenibili.
Iniziamo dalla tua radice, osserviamo le risorse di cui disponi, analizziamo il contesto, definiamo le priorità e tracciamo insieme una roadmap concreta sia sul piano economico che agronomico.
Ma la cosa più importante, non ci scordiamo mai di te. Delle tue necessità, delle tue risorse di tempo ed energie. Perché senza di te, senza la tua salute, il progetto crolla.
Rigenerare la terra non è solo una questione di tecniche, è un percorso che nasce da te e cresce con i tuoi tempi e secondo il tuo modo di sentire e progettare.
Ora fermati, rilassa le spalle e chiudi gli occhi.
Immagina dove vorresti essere tra cinque anni.
Ti invito a scrivere su un foglio ciò che emerge senza esitare. Anche se ti sembra fantasioso, anche se non sai dove ti condurrà.
Questa è la tua visione e merita di essere ascoltata, in primis da te.
Se senti una spinta a intraprendere questa avventura, puoi prenotare una call gratuita di 20 minuti per parlarmi del tuo progetto e scoprire meglio se e in che modo posso esserti utile.
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Nota trasparente: Il percorso di consulenza personalizzata che offro varia normalmente tra i 300 e i 1000 €, in base alla complessità del progetto e alle ore necessarie. I risultati possono includere: report su visione e missione, analisi delle risorse, business plan, piano economico e strategico, calendario operativo e analisi agronomica (secondo la Scala di Permanenza).
La consulenza può svolgersi in presenza, direttamente nella tua azienda, oppure in parte anche online. Per la formula online offro anche la possibilità di pagamento rateale.
Durante la call ti spiegherò meglio il percorso, i passaggi e i costi, così potrai valutare con chiarezza se è ciò di cui hai bisogno.
Sono Adelaide Valentini, agronoma, insegnante e contadina. Sogno comunità rurali che rigenerano territori ed ecosistemi. Ecco perché ti aiuto a trasformare il tuo sogno agricolo in realtà. Ne hai bisogno tu, ne ha bisogno il mondo.







